Humanos al Teatro Piccinni: anatomia di un incontro asettico

Domenica 24 maggio 2026, alle ore 20:30, il Teatro Piccinni di Bari ospita Humanos, spettacolo inserito nella rassegna DAB26 – DanzaABari 2026 – EVERYBODY DANCE!, promossa da Puglia Culture. Un lavoro coreografico e visivo che si configura come un esperimento scenico sull’identità e sulla relazione, costruito attorno a un dispositivo rigoroso e perturbante.

Un esperimento sull’essere umano

L’azione si sviluppa in un laboratorio asettico, uno spazio privo di identità che si fa camera di osservazione. Qui i performer, come cavie immerse in un acquario sociale, attraversano un esperimento continuo. Pareti trasparenti costruiscono e disgregano confini mobili, manipolati da entità invisibili che governano lo spazio e i corpi. In questo ambiente controllato non emerge conflitto, ma una progressiva anestesia: l’individuo si adatta, negozia il proprio spazio, si lascia attraversare.

Identità come stratificazione

In Humanos il corpo è un archivio vivente. Ogni identità si compone di strati sedimentati nel tempo — culturali, emotivi, sociali — che precedono l’individuo e ne definiscono la presenza. I performer incarnano questa stratificazione, rendendo visibile un confine instabile tra ciò che appartiene al singolo e ciò che è stato assorbito dall’esterno.

La soglia dell’incontro

La danza emerge in una soglia minima: il millimetro tra una pelle e l’altra. È in questo spazio che l’identità si manifesta come tensione, oscillando tra barriera e possibilità di contatto. Il gesto coreografico si concentra su questa zona fragile, dove ogni relazione diventa negoziazione e apertura.

Una riflessione sul presente

Il laboratorio asettico diventa metafora di una condizione contemporanea. Humanos suggerisce l’immagine di una società attraversata da una forma di anestesia diffusa, in cui il controllo non genera più opposizione ma adattamento, e in cui il patrimonio di esperienze e stratificazioni sembra incapace di attivarsi nel presente.

Una domanda aperta

Siamo ancora capaci di sentire, riconoscere, incontrare l’altro?

Humanos non offre risposte, ma costruisce uno spazio di riflessione condivisa, in cui lo spettatore è chiamato a confrontarsi con la propria esperienza.

Crediti artistici

Concept e regia Vito Leone Cassano e Alberto Mocellin 

Coreografia Vito Leone Cassano

Interpreti Claudia Cavalli, Marco Curci, Erica Di Carlo, Francesco Ayrton Lacatena, Antonella Piazzolla, Roberto Vitelli, Samuel Puggioni

Presenze oscure Matilde Corni, Gaia Stanghellini

Musica originale Claudio Fedele

Scenografia Officina Chiodo Fisso

Light design Angelo Tauro

Costumi Junkie

Con il sostegno di Teatri di Bari