DENTRO HUMANOS
Un’esperienza performativa che attraversa corpo, relazione e percezione, mettendo in dialogo presenza umana, vulnerabilità e trasformazione.
Humanos nasce come uno spazio di osservazione reciproca: un dispositivo vivo che cambia a ogni incontro con il pubblico.
L’esperienza di HUMANOS continua qui
Un lavoro coreografico e visivo che si configura come un esperimento scenico sull’identità e sulla relazione, costruito attorno a un dispositivo rigoroso e perturbante.
L’azione si sviluppa in un laboratorio asettico, uno spazio privo di identità che si fa camera di osservazione. Qui i performer, come cavie immerse in un acquario sociale, attraversano un esperimento continuo. Pareti trasparenti costruiscono e disgregano confini mobili, manipolati da entità invisibili che governano lo spazio e i corpi. In questo ambiente controllato non emerge conflitto, ma una progressiva anestesia: l’individuo si adatta, negozia il proprio spazio, si lascia attraversare.
In Humanos il corpo è un archivio vivente. Ogni identità si compone di strati sedimentati nel tempo — culturali, emotivi, sociali — che precedono l’individuo e ne definiscono la presenza. I performer incarnano questa stratificazione, rendendo visibile un confine instabile tra ciò che appartiene al singolo e ciò che è stato assorbito dall’esterno.
La danza emerge in una soglia minima: il millimetro tra una pelle e l’altra. È in questo spazio che l’identità si manifesta come tensione, oscillando tra barriera e possibilità di contatto. Il gesto coreografico si concentra su questa zona fragile, dove ogni relazione diventa negoziazione e apertura.
Il laboratorio asettico diventa metafora di una condizione contemporanea. Humanos suggerisce l’immagine di una società attraversata da una forma di anestesia diffusa, in cui il controllo non genera più opposizione ma adattamento, e in cui il patrimonio di esperienze e stratificazioni sembra incapace di attivarsi nel presente.
Una domanda aperta:
Siamo ancora capaci di sentire, riconoscere, incontrare l’altro?
Humanos non offre risposte, ma costruisce uno spazio di riflessione condivisa, in cui lo spettatore è chiamato a confrontarsi con la propria esperienza.
Crediti artistici
Concept e regia Vito Leone Cassano e Alberto Mocellin
Coreografia Vito Leone Cassano
Interpreti Claudia Cavalli, Marco Curci, Erica Di Carlo, Francesco Ayrton Lacatena, Antonella Piazzolla, Roberto Vitelli, Samuel Puggioni
Presenze oscure Gaia Stanghellini, Matilde Corni
Musica originale Claudio Fedele
Scenografia Officina Chiodo Fisso
Light design Angelo Tauro
Costumi Junkie
Con il sostegno di Teatri di Bari
Spettacolo inserito nella rassegna DAB26 – DanzaABari 2026 – EVERYBODY DANCE!, promossa da Puglia Culture
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L’universo sonoro di Humanos
La colonna sonora originale di Humanos è stata creata ed eseguita dal vivo da Claudio Fedele, musicista e producer conosciuto anche come Jugodefatuo.
Ogni performance genera una presenza sonora unica, costruita in relazione diretta con lo spazio, i corpi e l’energia del momento.
Come approfondimento di questo immaginario musicale, puoi ascoltare, l’ultimo album di Jugodefatuo, disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Dentro la creazione
Una raccolta di interviste e riflessioni del team creativo attorno al processo, alle domande e alle trasformazioni generate da Humanos.
LA PLAYLIST DI HUMANOS
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